The Ladybug on Why Running is More Vintage than Aerobics or Roller Skating: My 1st 5K (Energizer Run)

The Ladybug Chronicles - 5K Energizer Run 02

(Scroll down for Italian text – Testo in Italiano alla fine della pagina)

It all started on a Milanese tram: I was going to work with a colleague and I was complaining about the fact that, although I was working hard to lose weight- it seemed almost impossible. I’d swim, go to the gym, eat properly, but nothing I committed myself to help me get slimmer.

He, a serious marathon runner, candidly said: “you should start running!”

The Ladybug Chronicles - 5K Energizer Run 03I exploded in laughter, because the idea of these two entities, “myself” and “running,” together was really hilarious. I then started the usual list of excuses of non-runners: “I don’t need it,” “I already go to the gym,” “it is boring,” “I could never run for more than three minutes.”

The Ladybug Chronicles - 5K Energizer Run 04He didn’t care about my excuses and proposed a challenge: he told me that he could get me to run 5K by the end of the month and that I could ready to participate in the Energizer Run (a 5K run) that was going to happen mid-June. It was beginning of May. I accepted the challenge, more for pride than personal belief, but I strictly followed his tableau de bord for a month.

I went from dying after 5 minutes of slow running to enjoying the ride a bit more every day. I had set milestones and it was so refreshing and satisfying to reach them.  I gained a lot of motivation and self-esteem and I started losing weight.  Needless to say, running quickly became “my thing.”

The Ladybug Chronicles - 5K Energizer Run 05I know I am a vintage gal and I should have gone for ’80s aerobics or roller skating (which I adore! Roller skating, not aerobics… even if I love the trashy aerobics outfits!); still, in the end what is more vintage than the first movement ever that a man could do?! Of course, I try to make it the most vintage as I can: for example I listen to Rock’n’Roll and ’70s/’80s disco to boost my run. I also wear vintage t-shirts and ’80s shorts and the incredible terrycloth wrist and head bands (Nike has them in many flashy quirky colors and patterns!).

The Ladybug Chronicles - 5K Energizer Run 01One of my milestones was the famous Energizer Run, a charity night run in Milan that donates the participants’ fees to the Unicef: it was a good cause and a good occasion.  After being postponed due to bad weather, I finally participated in the run: I was very scared at the beginning as it was my first one, but when I realized that I was going to run with more than 7000 people- I immediately felt better. And I was very proud of my results: 5K in 30 minutes, a lot of fun, new friends and a new passion… RUNNING!

Go baby, GO RUN!!!

 

Tutto ebbe inizio su un tram milanese:  mentre andavo al lavoro con un collega, mi lamentavo del fatto che nonostante tutti i miei sforzi per perdere peso l’obiettivo sembrasse praticamente impossibile. Nuoto, palestra, dieta sana, niente di tutto ciò sembrava funzionare.

Il mio collega, un maratoneta di un certo livello, mi ha risposto candidamente: dovresti iniziare a correre!

La prima reazione è stata una fragorosa risata: il solo pensiero di mettere insieme queste due entità, me e la corsa, mi sembrava terribilmente divertente! Solo dopo ho iniziato a snocciolare tutte le tipiche scuse di chi non corre: “Non ne ho bisogno”, “E poi vado già in palestra”, “Correre è noioso” “ E poi non potrei mai correre per più si tre minuti consecutivi”!

Come se non avesse sentito una sola parola mi ha lanciato una sfida:  “Se segui i miei consigli, entro la fine del mese potrai correre per 5 km e partecipare alla Energizer Run che si terrà a metà giugno. Era inizio maggio. Ho accettato la sfida, più per orgoglio che per reale convinzione, ma ho seguito scupolosamente i suoi allenamenti per un mese.  Così sono passata dal “sono senza fiato” dopo appena 5 minuti di corsa lenta al godermi una bella corsa di qualche km dopo pochi giorni. Risultato: più autostima e motivazione e …attenzione attenzione…meno peso! Naturalmente da quel momento ho iniziato a correre.

Lo so che sono una ragazza vintage e avrei dovuto preferire l’aerobica anni 80 o i pattini a rotelle (che adoro…i pattini, non l’aerobica…anche se amavo tanto quei completini colorati supertrash!) ma alla fine mi sono detta: cosa c’è di più vintage del correre….la prima cosa che impariamo dopo camminare? Assolutamente niente!  Certo, ci metto del mio per rendere la mia corsa un po’ vintage: ad esempio ascolto solo musica rock’n’roll anni 50 o disco degli anni 70 e 80 per caricarmi durante la corsa, oppure mi piace indossare t-shirts vintage e pantaloncini anni 80 o quelle orribili fasce da polso o da testa (persino Nike le ha riproposte in colori fluo e disegni improbabili).

Tornando al mio obiettivo, la famosa Energizer Run, si tratta di una corsa non competitiva il cui ricavato viene donato in beneficenza all’Unicef che si tiene ogni anno a Milano. Per me era una buona causa e una buona occasione al tempo stesso. Dopo un primo rinvio causa pioggia, finalmente è arrivato il giorno della gara: ammetto di essere stata molto nervosa all’inizio ma quando mi sono accorta che avrei corso insieme ad altre 7000 persone mi sono sentita subito meglio! E sono stata molto fiera del mio risultato: 5km in 30 minuti, tanto divertimento, nuovi amici e soprattutto una nuova passione:  CORRERE!

Go baby, go run!

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